Il legame tra tessuti e circolazione
Il sistema linfatico partecipa al drenaggio dei liquidi dai tessuti e alle difese immunitarie.
Movimento, respirazione e massaggio a sostegno della linfa, con gli elenchi di frequenze di Nenah Sylver ed ETDFL ed esempi di programmazione per Zapper-Pro.
Il cuore e la circolazione sanguigna sono solitamente al centro dell’attenzione quando si pensa al flusso dei liquidi nel corpo. Meno attenzione viene riservata alla linfa: il liquido che collega ciò che avviene tra le cellule ai vasi linfatici, ai linfonodi e alle difese immunitarie. Anche i movimenti più quotidiani svolgono un ruolo importante nel suo trasporto.
Nel libro The Rife Handbook of Frequency Therapy and Holistic Health, Nenah Sylver presenta il sistema linfatico insieme al movimento, alla respirazione, al massaggio e agli approcci basati sulle frequenze. Sostenere il flusso significa considerare anche il modo in cui il corpo si muove e si rilassa durante la giornata.
Il sistema linfatico partecipa al drenaggio dei liquidi dai tessuti e alle difese immunitarie.
Camminare, eseguire movimenti dolci e aumentare gradualmente l’attività fisica aiutano a mantenere il corpo attivo.
I movimenti respiratori e la pressione meccanica contribuiscono al trasporto della linfa.
Scegliere le sequenze di frequenze ETDFL oppure quelle del manuale. Entrambe, insieme agli esempi d’uso con Zapper-Pro, sono presentate di seguito.
Le cellule sono circondate da un liquido attraverso il quale avvengono gli scambi di sostanze. Una parte del liquido proveniente dai capillari sanguigni passa nello spazio tra le cellule. Quando entra nei piccoli capillari linfatici, diventa parte della circolazione linfatica.
La linfa percorre poi una rete di vasi linfatici, attraversa i linfonodi e ritorna nella circolazione sanguigna. I linfonodi sono sedi di filtrazione e di risposta immunitaria. Il sistema linfatico collega quindi l’equilibrio dei liquidi nei tessuti, la rimozione dei prodotti di scarto del metabolismo e il supporto immunitario.
Esiste però una differenza importante tra le due circolazioni: il sistema linfatico non dispone di un unico organo centrale, paragonabile al cuore, che spinga tutta la linfa. Anche il movimento dei muscoli e le variazioni di pressione durante la respirazione favoriscono il flusso. Le indicazioni pratiche si concentrano proprio su questi due aspetti.
Quando i muscoli si contraggono e si rilassano, modificano la pressione sui tessuti circostanti e sui vasi linfatici. Questo effetto si può illustrare comprimendo un tubo morbido: la pressione aiuta a far avanzare il liquido al suo interno. Camminare e svolgere altre attività fisiche mettono quindi in movimento, oltre ai muscoli, anche l’ambiente attraverso cui scorre la linfa.
Sono importanti il movimento dolce e la gradualità. Tra le attività meno impegnative rientrano la camminata, la cyclette, i movimenti dolci in acqua e lo yoga. Lo stretching va eseguito entro un’ampiezza confortevole, senza spingere i muscoli oltre le loro possibilità.
Un ruolo particolare è riservato al rebounder, una piccola superficie elastica su cui oscillare dolcemente. Durante questo movimento i piedi rimangono sulla superficie, mentre le ginocchia si flettono e si estendono leggermente. L’attenzione è rivolta a un movimento dolce e ripetuto. Questo tipo di movimento si può distribuire durante la giornata in brevi sessioni di pochi minuti.
Per chi finora si è mosso poco, un punto di partenza sensato è: iniziare lentamente, rispettare le proprie capacità fisiche e aumentare lo sforzo in modo graduale.
Respirare è un movimento del corpo. Durante la respirazione si muovono il torace e il diaframma e le variazioni di pressione favoriscono il flusso della linfa. La respirazione completa quindi in modo utile il movimento e il massaggio.
In condizioni di tensione si tende spesso a trattenere il respiro, serrare la mandibola e limitare il movimento dell’addome. È quindi utile prestare attenzione anche ai muscoli tesi a lungo e alla ridotta mobilità dei tessuti.
Durante gli esercizi di mobilità è utile prestare attenzione anche al rilassamento dell’addome, delle spalle e del respiro. L’obiettivo è muoversi in modo confortevole e rilassato, respirando naturalmente.
La pressione sui tessuti può provenire dall’interno del corpo, attraverso il lavoro muscolare, oppure dall’esterno, per esempio durante un massaggio. Il massaggio può contribuire a sciogliere la tensione muscolare e a migliorare la mobilità. Le tecniche specifiche di linfodrenaggio sono orientate al movimento del liquido linfatico.
È importante anche la fascia, il tessuto connettivo che avvolge e collega le strutture del corpo. Una mobilità limitata di questo tessuto può influire sulla sensazione di tensione e sul movimento dei muscoli. Nel rilassamento è quindi utile considerare sia i muscoli sia i tessuti circostanti.
In presenza di gonfiore, tuttavia, occorre comprenderne la causa. Il gonfiore dovuto a problemi del sistema linfatico va distinto da quello legato al cuore e da altre cause di ritenzione dei liquidi. La scelta del massaggio o di altri interventi deve tenere conto della situazione specifica; un gonfiore di origine non chiara o persistente richiede una visita medica.
Il supporto quotidiano può essere adattato alle capacità individuali:
Per sostenere la linfa conta anche il contributo quotidiano del corpo: il movimento dei muscoli, i movimenti respiratori e il rilassamento dei tessuti. Questi approcci si completano a vicenda.
Per il linfodrenaggio sono disponibili una sequenza breve con due frequenze e una sequenza estesa. Di seguito sono riportate con i valori originali; gli esempi per l’inserimento in Zapper-Pro si trovano nella sezione successiva.
522 Hz; 146 Hz
1,5; 3,6; 6,3 + 148; 146; 8; 10; 10,36; 15; 15,05; 15,33; 20; 20,5; 66; 146; 324; 428; 440; 444 + 1.865; 465; 522; 528; 660 + 690 + 727,5; 676; 743; 787; 880; 1.000; 2.112; 3.176; 5.000; 10.000 Hz
Tutti i valori sono espressi in Hz. I valori decimali sono scritti con la virgola e le singole voci sono separate da punti e virgola. Il segno + indica che le frequenze collegate devono essere incluse nella stessa seduta.
Zapper-Pro consente di creare programmi personalizzati con dieci posizioni per le frequenze. Negli esempi seguenti, ogni frequenza inserita viene eseguita per tre minuti, per una durata complessiva di 30 minuti.
Per l’inserimento, arrotondare i valori decimali al numero intero di Hz più vicino. Quando il valore è esattamente a metà, arrotondare per eccesso: 1,5 → 2 Hz; 3,6 → 4 Hz; 4,6 → 5 Hz; 5,5 → 6 Hz. Lo stesso vale per gli altri decimali: 6,3 → 6 Hz; 10,36 → 10 Hz; 15,05 e 15,33 → 15 Hz; 20,5 → 21 Hz; 727,5 → 728 Hz.
Questi sono esempi di distribuzione delle frequenze sopra elencate per programmare l’apparecchio. Inserirle nell’ordine indicato, un valore per ogni posizione di frequenza. Tutti i valori della tabella sono espressi in Hz.
| Esempio di programma | 10 posizioni di frequenza [Hz] | Durata |
|---|---|---|
| Sequenza breve | 522; 146; 522; 146; 522; 146; 522; 146; 522; 146 | 30 minuti |
| Sequenza estesa — programma 1 | 2; 4; 6; 148; 146; 8; 10; 10; 15; 15 | 30 minuti |
| Sequenza estesa — programma 2 | 15; 20; 21; 66; 146; 324; 428; 440; 444; 1.865 | 30 minuti |
| Sequenza estesa — programma 3 | 465; 522; 528; 660; 690; 728; 676; 743; 787; 880 | 30 minuti |
| Sequenza estesa — programma 4 | 1.000; 2.112; 3.176; 5.000; 10.000; 1.000; 2.112; 3.176; 5.000; 10.000 | 30 minuti |
Nel programma con la sequenza breve, la coppia 522 e 146 Hz viene ripetuta cinque volte. La sequenza estesa occupa tre programmi e altre cinque posizioni del quarto; nel quarto programma si ripetono le ultime cinque frequenze per occupare tutte le dieci posizioni.
Le frequenze collegate rimangono nello stesso programma: 6 e 148 Hz nel primo, 444 e 1.865 Hz nel secondo e 660, 690 e 728 Hz nel terzo. Ogni frequenza viene eseguita in successione per tre minuti.
Per la trasmissione a contatto del programma scelto, utilizzare le impugnature in rame oppure gli elettrodi appropriati del set a secco, per esempio guanti, calze, ginocchiere o braccialetti elettroconduttivi. Gli accessori si collegano a Zapper-Pro; il programma e le frequenze sono determinati dall’apparecchio.
La raccolta ETDFL comprende anche sequenze di dieci frequenze che possono essere inserite direttamente in Zapper-Pro. Per sostenere la linfa, il protocollo iniziale FTH utilizza la seguente sequenza.
140; 350; 930; 11.950; 25.540; 35.670; 87.500; 93.500; 234.250; 527.810 Hz
Dieci frequenze di tre minuti ciascuna: programma di 30 minuti.
Un’ulteriore sequenza è classificata nella raccolta ETDFL sotto linfedema, ossia il gonfiore dovuto a un deflusso alterato della linfa. È prevista come scelta separata in base all’ambito trattato.
140; 350; 930; 11.950; 25.540; 145.850; 263.000; 397.500; 633.910; 825.170 Hz
Dieci frequenze di tre minuti ciascuna: programma di 30 minuti.
Ogni sequenza è un esempio di programma a sé stante. Il protocollo iniziale FTH mostra anche come affiancare il supporto alla linfa a quello per altri organi e sistemi del corpo.
Nenah Sylver: The Rife Handbook of Frequency Therapy and Holistic Health, edizione ampliata, 2011.
ETDFL — elenco di frequenze in sloveno 2023–2025, ETDFL.com.